Il Museo del Carbonaio è ospitato nell'edificio, recentemente restaurato, di una conceria ormai dismessa.
La costruzione, collocata, a ridosso di una radura, in un sito suggestivo alla confluenza di due corsi d'acqua: il Meta e l'Auro, è stata destinata a documentare il lavoro dei carbonai.
L' esposizione propone:
la documentazione fotografica di Pier Paolo Zani, pubblicata nel volume "I carbonai un mestiere in bianco e nero";
le testimonianze raccolte nell'estate del 1976 da Gianni Lucerna e Giorgio Pedrocco;
il reportage "L'industria del carbon dolce nelle Marche" di Luigi Rinaldi, apparso sulla rivista "Le Vie d'Italia" del 1927. In questo servizio Rinaldi incontra il pittoresco mondo dei carbonai che lavorano nei fitti e scoscesi boschi collocati attorno al passo di Bocca Trabaria.
L'attività del carbonaio, in passato molto diffusa nelle foreste dislocate attorno al vicino valico di Bocca Trabaria, ancora oggi è presente nel territorio comunale nelle frazioni di Dese, Felcino,Figgiano, Lamoli, Palazzo Mucci, Parchiule, Valle e Villa.
La documentazione del Museo del Carbonaio, è un singolare documento antropologico, che illustra, con grande poesia, il mestiere, gli usi e i volti dei carbonai di Borgo Pace, ripercorrendo le varie fasi di realizzazione del carbone di legna: il taglio del bosco, la costruzione della catasta, la delicata fase della cottura della legna ed infine lo sforno della stessa.
La letteratura italiana del Novecento, in particolare la narrativa realista del secondo dopo guerra, offre significative testimonianze sul lavoro dei boscaioli e dei carbonai. Carlo Cassola nel racconto "Il Taglio nel bosco" del 1949, descrive in modo minuzioso proprio la delicata fase della cottura: "Guglielmo rimase tutta la notte in piedi ad aiutare il carbonaio. Era la fase più delicata della cottura e per contro si era levato un forte vento, sicché bisognava in continuazione tappare e stappare i fori".
Periodo estivo (maggio - settembre): 9.00 - 13.00 e 17.00 - 19.00
Periodo invernale (ottobre - aprile): il museo apre su prenotazione
Gratuito
Telefono
0722/816048 (Comune)
0722/800138 (Ufficio turistico)
Fax
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